Francesco Carozza


Nato a Treviglio (BG) nel 1974 vive e lavora a Milano.

Le parole di Francesco Carozza si presentano come una emozionante narrazione che traduce la dimensione onirica in quella tangibile, ovvero “dal sogno alla realtà” che Egli stesso ha preannunciato.

È in tal maniera che si può entrare appieno nel suo personale linguaggio pittorico, lasciarsi trascinare nel dialogo aperto tra lo spazio fruitivo e la materia, tramite una energica e vibrante palette cromatica. Francesco Carozza ha tentato di determinare un mutamento sia concettuale che fenomenico e le sue opere in mostra propongono tale disvelamento. La traduzione del suo sogno in pittura si attua secondo un costrutto sorprendente: all’interno di uno spazio niveo, puro, materico tanto da conquistare la bidimensionalità e superarla, campeggiano dei punti di colore che ipnotizzano l’astante, rapiscono il suo sguardo e ne affascinano la mente, facendo emergere il colore non solo attraverso la sua forma bidimensionale ma attraverso la sua sostanza, attraverso la sua massa, rendendo esso vivo nel presente e persistente nel futuro.

“La realtà di un sogno” è quanto, dunque, Francesco Carozza ha reso ‘più vero del vero’ in quello che, a volte, deve esser considerato ‘il gioco serio dell’arte’.


Francesco Carozza ha esposto alla sua personale “La realtà di un sogno, il colore e la sua forma” a Milano presso la Galleria Seno nel 2018 e sempre presso tale Galleria i suoi lavori sono stati presenti nel 2019 nella mostra / evento “Champagne Party”. Nel 2019 ha anche esposto ad “Art Miami” in concomitanza con Art Basel Miami in Florida.

Nel 2020 e 2021 Francesco Carozza ha esposto alla mostra “Spectrum” presso la Cortesi Gallery a Lugano in Svizzera oltre ad avere esposto sue opere sempre alla stessa Galleria nella sede di Milano in Italia.

Nel 2021 ha iniziato a essere rappresentato Novalis Contemporary Art Design per Hong Kong e la Cina. Le opere di Francesco Carozza, sono esposte in varie collezioni in Europa, Stati Uniti e Cina.

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La critica di
Azzurra Immediato


Le parole di Francesco Carozza si presentano come una emozionante narrazione che traduce la dimensione onirica in quella tangibile, ovvero “dal sogno alla realtà” che Egli stesso ha preannunciato.

È in tal maniera che si può entrare appieno nel suo personale linguaggio pittorico, lasciarsi trascinare nel dialogo aperto tra lo spazio fruitivo e la materia, tramite una energica e vibrante palette cromatica.

Francesco Carozza apre uno sguardo nuovo sulle relazioni artistiche tradizionali ed una tensione inconscia, altrimenti annidata negli angoli più reconditi della psiche. Se essa, d’un tratto, è affiorata con tutta la propria intensità, al contempo ha scardinato quanto pareva, invece, immutabile. Il pittore, dunque, con il suo sguardo privilegiato, ha potuto osservare l’intangibile per poterlo poi tradurre in realtà, operando una alchimia, persino perturbante nella sua apparizione.

Carozza ha tentato di determinare un mutamento sia concettuale che fenomenico e le sue opere propongono tale disvelamento. La traduzione del suo sogno in pittura si attua secondo un costrutto sorprendente: all’interno di uno spazio niveo, puro, materico tanto da conquistare la bidimensionalità e superarla, campeggiano dei punti di colore che ipnotizzano l’astante, rapiscono il suo sguardo e ne affascinano la mente.

La prima lettura dei dipinti avviene per via percettiva: è, invero, mediante i sensi che ci si avvicina a queste opere ove ogni colore esprime un sentire differente.

Tutto giunge in superficie con inusitata energia, baluardo di una ben più profonda dimensione onirica che, nel passaggio all’universo reale, si incammina verso una incredibile avventura.

Francesco Carozza, tuttavia, nella sua sperimentazione, lascia intravedere una interessante pluralità, un processo volto alla ricerca di un bello ideale e, come tale, pronto a giungere ad una trama universale. In una simile ricerca, i concetti sino ad ora considerati inviolabili trovano, nella forza delle cromie e nel carattere della materia, una forma nuova, ispiratrice. Le tracce che Francesco Carozza lascia sulle tele allegoria di una necessità creativa fanno sì che Egli possa osare, optando per un costante mutamento, accogliendo le diverse contaminazioni che giungono dall’esterno, in una straordinaria connessione tra gesto ed immaginazione.

“La realtà di un sogno” è quanto, dunque, Francesco Carozza ha reso ‘più vero del vero’ in quello che, a volte, deve esser considerato ‘il gioco serio dell’arte’.