La realtà di un sogno


“Da sempre mi interesso di arte. Viaggiando ho avuto l’opportunita di visitare musei e collezioni internazionali che mi hanno portato a maturare una particolare attenzione per l’arte moderna e contemporanea, che da qualche anno colleziono.
Tuttavia, negli ultimi anni, ho fatto sì che riaffiorasse un mio sogno, ritenuto, in passato, irrealizzabile: esprimere emozioni, sentimenti e sensazioni, attraverso l’arte, che fosse pittura ma anche scrittura. Avrei aperto una sorta di varco in grado di far emergere quanto riposto nel mio animo che, in altro modo, sarebbe stato altrimenti inesprimibile.

In verità, sono fermamente convinto che, in tutte le attività produttive e creative dell’uomo, abbia successo chi riesce a creare del valore o bellezza, innovando; ciò, naturalmente avviene in modo prorompente nell’universo delle arti, da sempre.

Penso, ad esempio, al coraggio degli Impressionisti e dei Cubisti, così come degli artisti Pop e, in particolare, ad uno dei maggiori innovatori italiani dell’arte contemporanea: Lucio Fontana. Egli ha ribaltato il concetto di rapporto tra tela e colore: prima di lui i pittori usavano la tela come mero supporto per il colore che, attraverso le pennellate dell’artista, creava le forme diventando così un’opera. In tal maniera, egli ha generato un nuovo concetto di arte, sovvertendo il dialogo tra la tela e lo spazio con i suoi ‘tagli’ in un nuovo alveo concettuale, in cui superficie e colore assumevano un nuovo ruolo.

Negli stessi anni, circa, il mondo dell’arte è stato protagonista di una straordinaria innovazione, grazie ad artisti come Burri, Manzoni, Castellani, Scheggi, Alviani, ciascuno con il proprio linguag- gio ma tutti uniti nella forte convinzione che il bello era necessario trovarlo nel nuovo, sempre osando nuove espressioni materiali.


La voglia di dipingere, in verità, non è solo da intendersi come un mio desiderio pregresso, bensì come traduzione di un vero sogno, avuto circa un anno fa, ispirato da quanto finora accennato.

Mi sono svegliato nel bel mezzo della notte come se avessi visto un film: ho sognato i miei quadri esattamente come li ho poi realizzati. È stata una sensazione così forte, quella, da svegliarmi, permettendomi di ricordare tutti i dettagli immaginati: dalla tecnica ai colori, dai telai alle cornici da utilizzare e quant’altro. Io non avevo mai dipinto in vita mia, eppure, d’un tratto, quella notte, tutto mi è apparso chiaro. Ci ho riflettuto per mesi, sino dal 2018, quando ho voluto tentare questa impresa pensando che se i miei dipinti fossero piaciuti, sarebbe stata una enorme soddisfazione, altrimenti mi sarei divertito a creare qualcosa che sentivo dentro, in modo possente, e si era manifestato attraverso lo strano caso di un sogno.

Quella visione onirica ha veicolato un messaggio; infatti, a partire da quei grandi artisti che ho menzionato, ho intuito che il colore doveva trovare una nuova forma di espressione, completamente diversa rispetto a quanto visto sin ora: non solo attraverso la capacità cromatica di riflettere uno spettro limitato della luce, trasmettendo la sensazione della specifica cromia, ma anche attraverso la sua materia, che ne rappresenta, di fatto, la sua esistenza.

Il colore, pertanto, plasmato da me solo in parte, utilizzandone in grande quantità e con la giusta densità, va a collocarsi sulla tela creando una forma che, asciugandosi, assume un aspetto autonomo, quasi fosse vivo e decidesse quale sembianza prendere sulla tela. Ciò, è, dunque, quanto, mediante il sogno, mi si è delineato con grande chiarezza ed ho voluto creare dopo mesi di riflessione: il colore che prende vita sulla tela, non solo attraverso la sua tinta, ma anche attraverso la sua forma.” Francesco Carozza.

Onirico HCL

Francesco Carozza , in collaborazione con la Galleria Cortesi di Lugano, dove abitualmente espone, ha partecipato all’iniziativa #ForzaLuganoForza, dedicata a supportare l’Hockey Club Lugano durante la pandemia che ha impattato pesantemente anche il mondo dello sport ticinese.
L’artista ha realizzato due opere speciali, della sua collezione ‘Onirico’ dedicate all’iniziativa, ed esposte presso la Galleria Cortesi a partire dal 26 aprile 2021.